Bio

Sono una Biologa Nutrizionista, specializzata nella cura dell’ #intestino, e di tutto
ciò che ruota intorno, in grandi e bambini. Da un anno circa faccio parte del team
#AsseIntestinoCervello (diretto dal dott. Shantih Coro) con cui condivido
costantemente un bellissimo percorso.
Nei bambini mi occupo anche di problemi #neurocognitivi, e dello sviluppo, che
risentono molto positivamente del ritrovato benessere intestinale.
Come dimostrano ormai moltissimi studi scientifici sono convinta che l’intestino sia
il cuore della nostra salute, non solo fisica ma anche “emotiva”, ed è proprio per
questo che cerco di avere cura dei miei pazienti grandi e piccoli non pensando solo
al loro stato fisico. Collaboro spesso con le psicoterapeute del mio studio, con le
quali ho un confronto continuo. Proprio per questo ho deciso di intraprendere un
master in counseling psicologico, perché sono convinta che la condivisione di un
percorso anche emotivo sia un passaggio cruciale per un percorso nutrizionale. Da
sempre infatti il cibo rappresenta ben più che un semplice carburante per il nostro
corpo.
Il mio passato mi ha vista per anni nella ricerca scientifica universitaria (ho un PhD
in Endocrinologia e Medicina Molecolare e sono Specialista in Patologia Clinica) ed
oggi continuo a studiare incessantemente per poter sempre continuare a scoprire
quanto ancora ci sia da imparare.
In particolare mi sto concentrando sulla Nutrizione Funzionale, che condivide
l’approccio della Medicina Funzionale. Questa nuova visione considera ogni
individuo come un sistema integrato, risultato unico dell’interazione tra l’ambiente
(lo stile di vita, la storia personale e le sue esperienze) ed il suo corredo genetico,
non un semplice insieme di organi. Ciò permette di trattare non la malattia ed il
sintomo, ma la persona nel suo insieme, supportando i normali meccanismi di cura
che il nostro corpo può mettere in atto. Questa scienza si basa su forti evidenze
scientifiche che stanno sempre più evidenziando come si debba considerare una
rete di fattori quando si tratta una malattia o un disagio, e non solo il sintomo finale.
E’ importante lavorare sulle radici e non solo sul sintomo finale.