Intuitive Eating. Scopri il lato soddisfacente del cibo.

intuitive eating rule 5

Goditi appieno ciò che mangi, assaporalo. Scopri il lato soddisfacente del cibo

Il quinto principio dell’Intuitive eating consiglia di imparare a coltivare la soddisfazione mentre mangiamo, una cosa che potrebbe essere semplice ma non è così perché siamo così addentro alla mentalità della dieta da non renderci più conto se qualcosa ci piace davvero o meno. Perché? Perché se ci azzardiamo ad addentare un biscotto entrano subito in gioco i pensieri giudicanti, e chi se lo gusta poi? Impossibile. Mangiare deve essere un piacere, anche quando abbiamo davanti dei piatti semplici. Mangiare, nutrirsi, è prima di tutto l’esperienza che coinvolge ogni nostro senso, non un’azione che prevede il mero ingurgitare alimenti per riempire la pancia; no, mangiare è un’esperienza, una scoperta. Il quinto principio dell’intuitive eating ci invita ad essere edonisti nei confronti del cibo, gourmandise, assaporare con gusto ogni boccone dopo aver scelto con cura anche cosa mangiare e come. Gli alimenti sono racconti, hanno una loro storia, una specifica composizione ,e questo principio ci invita davvero e profondamente a prenderne atto.

Fate caso a ciò che mangiate, connettetevi a ciò che è piacevole. Come vuoi sentirti?

Perché dovremmo goderci appieno ogni pasto? Perché il solo fatto di avere una sensazione positiva nei confronti del cibo è appagante e ha il potere di saziarci. Il cibo è sempre positivo, per questo l’intuitive eating è un modus operandi diametralmente opposto a quello della mentalità della dieta. Andare a riscoprire i sapori, sperimentando le loro differenze e consistenze, ci connette con ciò che mangiamo e quindi siamo in grado di riconoscere davvero cosa vogliamo e come vogliamo combinarlo. Un esercizio che potete  fare è domandarvi proprio cosa vorreste gustare in un dato momento. Pregustare e poi gustare le differenze: notare se una cosa è

  • salata o sciapa

  • dolce o acre

  • calda o fredda

  • saporita o scialba

  • liscia o croccante

Non c’è mai una risposta giusta o sbagliata a quello che ci piacerebbe trovare a nostra tavola in un preciso momento, esiste solo ciò di cui abbiamo bisogno per avere più energie o per restare leggeri, ad esempio. Esiste solo ciò che ci suona come buono e la sensazione positiva e piacevole che ci lascia.

Mangiamo con tutti i nostri sensi

Mangiamo con gli occhi, col naso, con l’udito, con la consistenza, col gusto. Mangiamo con tutti i nostri sensi, la soddisfazione del cibo passa da tutto il nostro sentire e lo sanno benissimo gli chef stellati: impiattare il cibo in un dato modo, trasformare alimenti ricercando una nuova consistenza rispetto l’abituale, differenziare il sapore che ha un piatto dal suo odore. L’intuitive eating vi spinge ad abbracciare questa filosofia stellata nel cibo: essere curiosi nei suoi confronti senza darlo per scontato.

Mangiare è un rito, lo è sempre stato e sempre lo sarà, per cui va celebrato ogni volta che ci va. Non distraetevi a tavola, almeno provateci! Guardate il vostro piatto, odoratelo, sperimentatene la consistenza, scopritene il gusto. È un processo lento, un processo da fare passo passo, ma che ci porterà a celebrare ciò che mangiamo traendone soddisfazione e quando questo accade scopriamo di non aver bisogno di troppo, ma del giusto e del gusto senza giudizio, senza compromessi, con gioia.

Abbiamo dato da mangiare a una comunità dando voce al cibo. Quello che fino ad allora avevamo solo immaginato era di fatto la realtà: una tavola imbandita ha il potere di riunire, di ristorare e di rinnovare. Tutto quel periodo non ha fatto altro che ricordarci che cucinare è un atto d’amore” Bottura-progetto Food For Change

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