La Forza di Volontà

La volontà è la determinazione fattiva e intenzionale di una persona ad intraprendere una o più azioni volte al raggiungimento di uno scopo preciso.

La forza di volontà.

Un mito. Perché la forza di volontà ha una scadenza perché dipende dalla nostra mente razionale e la razionalità costa molta, moltissima fatica e l’essere umano è programmato in un’altra maniera. La forza di volontà è saldamente legata alla mentalità della dieta, per un periodo può anche funzionare, ma legare la forza di volontà ad un obiettivo lontano è illusorio: il vero “trigger” per perseguire un obiettivo di lungo periodo ha le radici saldamente fondate sulla nostra parte più emotiva, un qualcosa di più profondo che ci motivi e quella motivazione è una spinta di lungo periodo la quale non ci costa fatica, al contrario, genera una condizione gratificante.

La forza di volontà oltre ad essere illusoria è un qualcosa che porta a frustrazione, sensi di colpa, insomma, situazioni emotive non positive che fanno scattare comportamenti diametralmente opposti a quelli che -in teoria- si dovrebbero mantenere per raggiungere l’agognato risultato finale.

Ergo la mentalità della dieta o, più in generale un percorso dietocentrico e pesocentrico fondati sulla “forza di volontà” prima o poi tenderanno a scaricare le responsabilità solo sulle persone. Non proprio un buon modo per cercare di accompagnare verso un cambiamento e allora cosa serve? Un uovo oggi…

 

L’uovo oggi è meglio della gallina domani

La gratificazione è il combustibile dell’animo umano. Quando qualcosa ci fa stare bene, tendiamo a ripeterla, anzi, la spiego meglio, se qualcosa ci soddisfa siamo biologicamente determinati a ripeterla. Sia essa una cosa sciocca o una cosa particolarmente utile e benevola. La nostra mente emotiva è molto più dominante di quella razionale e di base tendiamo a fare cose che già conosciamo e applicare comportamenti già testati nel risultato. Perché? Perché il cervello funziona così e allora come facciamo a cambiare le nostre abitudini? A seguire un nuovo regime alimentare? A cambiare stile di vita?

Perché lo facciamo, è ovvio. Bene, ci riusciamo benissimo quando sappiamo che avremo la nostra ricompensa, ossia quando “quel qualcosa di diverso” che si fa ha un effetto positivo, gratificante. Se accade questo, se otteniamo una ricompensa, l’animo umano si carica di una motivazione capace di meraviglie e di costanza. Si può dire che l’uovo oggi è sempre meglio della gallina domani! Ma come si fa a creare lo scenario corretto per far in modo di creare le condizioni giuste per acchiappare quell’uovo? Eliminando bias, credenze ed euristiche varie sulla forza di volontà come panacea di ogni male?

 

Io biologa nutrizionista e la forza di volontà.

Il mio ruolo è molto semplice: fare in modo che le persone che si affidano a me non si sentano in colpa.

Il mio lavoro deve puntare al benessere fisico ed emotivo e in questo scenario la perdita di peso diventa una piacevole conseguenza, ma il  lavoro più grosso sta nel mettere in campo delle strategie di lungo periodo che non abbiano al centro la “forza di volontà”, ma una spinta emotiva capace di fare la rivoluzione delle abitudini alimentari e di vita.

Il mio ruolo ha il compito di individuare quali possono essere i meccanismi individuali che portano a “una ricompensa” a una gratificazione così soddisfacente da indurre a un cambiamento progressivo ed organico, senza fatica.

Un po’ come quando decidiamo di andare a correre. Prima di prendere il ritmo bisogna trovare dei trucchetti che siano un pungolo a scendere dal letto ed affrontare la corsa: possono essere gli abiti sportivi sul comodino, o una merenda post training che vi aspetta al vostro ritorno, insomma nella pratica è necessario preparare uno scenario nel quale è più bello farsi una sudata che sappiamo ci farà stare bene con soddisfazione, la forza di volontà non la prendiamo proprio in considerazione.

Questo il mio ruolo: fornire strumenti giusti e “inneschi” adeguati, per fare in modo che stare bene in modo salutare, con l’alimentazione giusta, sia un’esperienza positiva e perciò capace di generare n cambiamento degli stili di vita, ovvero del comportamento umano.

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